Che cos’è il turismo accessibile
L’insieme di servizi e strutture che consentono a tutti, anche a persone con particolari esigenze, di gestire il proprio tempo libero e la vacanza in modo autonomo e quindi soddisfacente. L’accessibilità per tutti implica quindi il concetto di “rete” fra professionalità diverse, che progettino e colleghino aspetti diversi dell’offerta turistica secondo criteri universali.
L’accessibilità è un modo di pensare l’offerta turistica, è una questione culturale prima che tecnica.
Servizi e strutture accessibili
- Un servizio o una struttura sono accessibili prima di tutto quando risulta accessibile l’informazione relativa, cioè facilmente reperibile, comprensibile ed efficace.
- Un servizio o una struttura sono accessibili quando sono facilmente raggiungibili e, una volta raggiunti, interamente fruibili.
- Un servizio o una struttura sono accessibili quando il personale che vi opera è preparato a rispondere ai vari tipi di esigenze.
- Un servizio o una struttura sono accessibili quando sono inseriti in una “rete” accessibile (alberghi, mezzi di trasporto, ristoranti, luoghi d’interesse nelle vicinanze).
Chi sono i potenziali utenti
Persone che in maniera temporanea o permanente hanno difficoltà motorie, sensoriali, cognitive o particolari esigenze sanitarie, come ad esempio:
1. persone in sedia a ruote o con ridotta capacità di deambulazione, genitori con figli nel passeggino;
2. ipovedenti e non vedenti, non udenti;
3. persone con malattie metaboliche (diabete, gotta, ecc.), allergie o intolleranze alimentari, trapiantati;
4. persone anziane con numerose funzionalità ridotte; quest’ultimo gruppo di persone a lungo termine riguarda tutta la popolazione e rappresenta una percentuale sempre maggiore di questa.
L’accessibilità è un requisito di qualità per ogni servizio che oltre a rispondere in maniera adeguata alle esigenze specifiche di molte persone aggiunge comfort per tutti.